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“Consapevole della dignità della professione forense e della sua funzione sociale, mi impegno ad osservare con lealtà, onore e diligenza i doveri della professione di avvocato per i fini della giustizia ed a tutela dell'assistito nelle forme e secondo i principi del nostro ordinamento”

Modulistica

 TitoloDimensione 
Modulo richiesta ammissione al Patrocinio gratuito a spese dello Stato - CIVILE176,71 KB
Modulo richiesta ammissione al Patrocinio gratuito a spese dello Stato TAR SARDEGNA168,63 KB
Elenco Avvocati disponibili suddiviso per materia489,04 KB
Modulo Iscrizione Elenchi Gratuito Patrocinio93,48 KB

Patrocinio a spese dello Stato

NOTA INFORMATIVA AI FINI DELL'AMMISSIONE DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO IN MATERIA CIVILE (D.P.R. 115/2002)

COMPETENZA


II Consiglio dell'Ordine degli avvocati è competente a emettere, in via anticipata e provvisoria, un provvedimento di ammissione al patrocinio a spese dello Stato per le sole cause civili e per i procedimenti di volontaria giurisdizione.
La competenza territoriale è determinata dal luogo in cui ha sede l'autorità giudiziaria davanti alla quale è pendente la causa. Se la controversia non è ancora pendente, la competenza è quella del luogo in cui ha sede l'autorità giudiziaria che dovrà conoscere il merito.
La domanda per i soli giudizi civili si presenta presso la segreteria dell'Ordine degli avvocati di Nuoro.

CHI PUO' RICHIEDERE L'AMMISSIONE

• il cittadino italiano;
• il cittadino comunitario U.E.;
• il cittadino non comunitario se soggiornante in Italia;
• l'apolide;
• gli enti o associazioni no-profit.

A QUALI CONDIZIONI

Il limite di reddito annuo per l'ammissione è di euro 11.493,82 (aggiornato al 15.03.2018).
L'importo è formato dalla somma dei redditi annuali imponibili IRPEF percepiti da tutti i componenti il nucleo familiare del richiedente. Ai fini della determinazione dei limiti di reddito si tiene conto anche dei redditi che per legge sono esenti da IRPEF o che sono soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva.
Si tiene conto del solo reddito personale del richiedente quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti del nucleo familiare con lui conviventi.

COME SI PRESENTA LA DOMANDA

La domanda può, al momento, essere presentata anche in modalità cartacea, utilizzando la modulistica presente a sul sito.

CHE COSA FA IL CONSIGLIO DELL'ORDINE DOPO IL DEPOSITO DELLA DOMANDA


Valuta la non manifesta infondatezza delle pretese da far valere e la sussistenza delle condizioni per l'ammissibilità.
Entro dieci giorni emette un provvedimento di ammissibilità, di sospensione per incompletezza o di rigetto della domanda.
Trasmette copia del provvedimento finale all'interessato, al Tribunale competente e all'Agenzia delle Entrate (per la verifica dei redditi dichiarati).

CHE COSA SI DEVE FARE DOPO IL PROVVEDIMENTO DI AMMISSIONE

L'interessato può nominare un difensore, scegliendo il nominativo dall'elenco degli avvocati abilitati alle difese per il patrocinio a spese dello Stato.

CHE COSA SI PUO' FARE SE LA DOMANDA NON VIENE ACCOLTA

L'interessato può riproporre la richiesta di ammissione al giudice competente per il giudizio. II provvedimento del Consiglio dell'Ordine è provvisorio; esso sarà oggetto di conferma, modifica o revoca da parte del giudice.
Copia del provvedimento di questo Consiglio, unitamente alla copia dell'istanza del richiedente, è trasmessa all'Ufficio delle Entrate competente del Ministero delle Finanze ai fini della verifica dei redditi dichiarati.

SANZIONI PREVISTE IN CASO DI DICHIARAZIONI FALSE


 Art. 125, D.P.R. 115/2002:

 1. Chiunque, al fine di ottenere o mantenere l'ammissione al patrocinio, formula l'istanza corredata dalla dichiarazione sostitutiva di certificazione, attestante falsamente la sussistenza o il mantenimento delle condizioni di reddito previste, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 309,87 a euro 1.549,37. La pena è aumentata se dal fatto consegue l'ottenimento o il mantenimento dell'ammissione al patrocinio; la condanna importa la revoca con efficacia retroattiva e il recupero a carico del responsabile delle somme corrisposte dallo Stato.

 2. Le pene previste dal comma 1 si applicano nei confronti di chiunque, al fine di mantenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato, omette di formulare le comunicazioni di cui all’art. 79, comma 1, lettera d)*.

 *Impegno a comunicare fino a che il processo non sia definito, le variazioni rilevanti dei limiti di reddito, verificatesi nell’anno precedente, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di un anno, dalla data di presentazione dell’istanza o della eventuale precedente comunicazione di variazione.

È assicurato il patrocinio nel processo penale per la difesa del cittadino non abbiente, indagato, imputato, condannato, persona offesa da reato, danneggiato che intenda costituirsi parte civile, responsabile civile ovvero civilmente obbligato per la pena pecuniaria. E', altresì, assicurato il patrocinio nel processo civile, amministrativo, contabile, tributario e negli affari di volontaria giurisdizione, per la difesa del cittadino non abbiente quando le sue ragioni risultino non manifestamente infondate.

- D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (parte III)

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2018 è stato pubblicato il decreto 16 gennaio 2018 del Ministero della Giustizia con il quale è stato aggiornato a Euro 11.493,82 il limite di reddito per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

In precedenza, detto importo era stato aggiornato con:

- decreto 7 maggio 2015 del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2015.

- decreto 1 aprile 2014 del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 169 del 23 luglio 2014.

- decreto 2 luglio 2012 del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 250 del 25 ottobre 2012.

- decreto 20 gennaio 2009 del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 72 del 27 marzo 2009.

- decreto 29 dicembre 2005 del Ministero della Giustizia, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 2006.

- Circolare 24 aprile 2018 - Ministero della Giustizia

Articolo 76, comma 4-quater, d.P.R. n. 115 del 2002, come modificato dalla legge 7 aprile 2017, n. 47 e, successivamente, dalla legge 11 gennaio 2018, n. 4

Circolare 15 ottobre 2014 - Ministero della Giustizia

Decorrenza degli effetti dell'ammissione al patrocinio a spese dello Stato nel processo civile

Risoluzione dell'Agenzia delle Entrate su reddito di riferimento


 VADEMECUM PATROCINIO A SPESE DELLO STATO UNIONE TRIVENETA DEI COA